Cicloamatori e traffico automobilistico: un rapporto non sempre facile
Andare in bicicletta è un’abitudine sana che fa bene al fisico. Oggi praticare tale sport in città è diventata una vera e propria impresa.
Come comportarsi in bicicletta
I ciclisti tentano di farsi rispettare dagli automobilisti, a volte invano.
Questi, usando questo mezzo di trasporto per le strade urbane, devono fare attenzione a tantissimi pericoli. Prima di tutto devono stare attenti a dove pedalano, in quanto le automobili, essendo più veloci, possono essere molto pericolose. Devono capire che la parte debole sono loro, dato che le auto, rispetto a loro, sono dei veri e propri animali da giungla. I ciclisti, però, devono capire che parte della disciplina devono insegnarla loro. Ad esempio, dovrebbero rispettare la velocità, che può variare da 30 km orari ai 50 km orari. Usare attenzione, durante i passaggi pedonali, controllando che non ci sia nessuno a cui possano far del male. Rispettare i semafori, non infischiandosene degli altri, solo perché non si è in automobile. Non intralciare il traffico o camminare in strade contromano, mettendo a rischio la propria vita è quella dei pedoni. Il ciclista deve usare anche appositi sostegni di sicurezza, sia sulla bicicletta, che sul proprio corpo. La bici deve essere munita di almeno uno specchietto retrovisore. Il corpo del ciclista deve essere munito di casco per proteggersi dalle cadute, ginocchiere e gomitiere. Se tutti rispettassero tutte queste semplici regole, il convivere sulla strada sarebbe una cosa piacevole e molto semplice.
Le città e i ciclisti
Molte città non sono attrezzate per le biciclette. Infatti, le piste ciclabili sono quasi dei miraggi, ed è per questo che molti ciclisti girano per strada tra le auto in corsa. All’estero, per esempio, è diventato un vero e proprio mezzo di trasporto. Ci sono delle postazioni apposite, dove in un macchinario si infila una tessera prepagata, e si noleggiano biciclette, sia per andare a lavoro che per fare una semplice passeggiata. Se tutte le città italiane si organizzassero in modo tale da regalare chilometri di piste ciclabili ai poveri ciclisti, tutto sarebbe molto semplice. Molti ciclisti hanno anche perso la vita, per guidare la propria bici tra le auto. Alcune persone usano la bici per girare in città, anche per un senso di rispetto per la natura. Spiriti ecologisti, preferiscono fare chilometri con i propri arti, piuttosto che inquinare l’ambiente. Molto ciclisti hanno tentato di ribellarsi, facendo proteste e manifestazioni per strada, per ottenere i loro diritti. Bisogna rispettare la decisione degli altri, di non usare altri mezzi al di fuori della bicicletta, creando un ambiente sereno e non angusto, per far si che anche loro possano godere del diritto di spostarsi come meglio credono. Le strutture, dovrebbero mobilitarsi, al fine di creare zone, dedicate a loro. I bambini, da piccoli, già vengono educati ad andare in bicicletta. Infatti, negli asili, ci sono insegnanti che spiegano l’importanza di rispettare l’ambiente, e che usare la bici, invece di come fa il papà che usa l’automobile, è un risparmio sia economico che energetico.
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